Nella prima parte di questo articolo (che trovi qui) abbiamo visto l’importanza di creare un dialogo interno funzionale al cambiamento,ora impariamo a definire gli obiettivi giusti e scopriamo un piccolo strumento che ci sarà di aiuto per la nostra motivazione!

DEFINISCI OBIETTIVI PRECISI, SFIDANTI MA REALIZZABILI

E’ importante definire obiettivi che siano S.M.A.R.T.(non a caso in inglese questo termine significa intelligente)

S ->specifici: perdere  5 kg , riuscire a terminare un workout di 40 minuti, dedicare 30 minuti al giorno alla mia crescita personale sono obiettivi specifici (come vedi gli ambiti di applicazione sono i più  vari!)

M-> misurabili: correre 8 km in meno di 60 minuti, perdere 5 kg in 2 mesi

A-> raggiungibili (dall’inglese achievable)

R->realistici. Correre 10 km in un’ora, se non abbiamo mai corso nella nostra vita, non è un obiettivo raggiungibile né realistico! Molto meglio definire un sotto-obiettivo più realistico come correre 5 km consecutivi

T-> time-related o definiti nel tempo. Il tempo conferisce all’obiettivo la caratteristica di essere sfidante, ma anche qui dobbiamo stare attenti ad essere realistici: perdere 2 kg in 2 mesi potrebbe essere realistico e realizzabile ma non sfidante  e mettere a rischio la nostra motivazione, mentre la stessa perdita di peso in un mese ad esempio può rivelarsi più…smart!

CAMBIA IL PUNTO DI VISTA

Spesso non si è in grado di uscire da una situazione di empasse ed avviare un cambiamento perché non si riesce a cambiare il punto di vista.

Si definisce la nostra stessa identità utilizzando connotazioni negative proprie invece dei comportamenti che vorremmo cambiare: ad es. sono una persona pigra (spesso appesantendo il tutto con “sono sempre la solita pigra”), sono un fallimento, sono indecisa,..

In genere queste convinzioni non sono vere: quante volte ci siamo ripetuti che siamo pigri perché magari non riuscivamo ad essere costanti nel fare attività fisica ma magari in altri ambiti della nostra vita siamo molto attivi? Magari badiamo ai figli, teniamo in ordine la casa, cuciniamo, abbiamo un’attività in proprio e non ci definiremmo certo pigre!

E’ importante distinguere il comportamento dall’identità: io non sono pigra (in assoluto e in ogni ambito della mia vita), la pigrizia non è una parte inscindibile e immodificabile di me, in alcuni ambiti della mia vita mi sono comportata con pigrizia (meglio: mi comportAVO…ricordate?:)) e posso modificare questo comportamento

Molto meglio cambiare punto di vista e dirsi:

“Fino a ieri non mi allenavo costantemente, ma oggi scelgo di dedicare a me stessa un’ora tre volte  settimana”

“In passato non c’era attività fisica nella mia vita, da oggi prendo l’impegno di camminare per 20 minuti”

motivation board: lavagna con frasi motivazionali per perdere peso

Uno strumento che può essere utile a questo scopo è creare un “muro della motivazione” o MOTIVATION BOARD

Se non avete a disposizione una parete vera e propria andrà benissimo un foglio, un cartoncino o una lavagna, magari che vediate solo voi in modo da poter scrivere liberamente i vostri pensieri.

E’ importante che lo personalizziate al massimo: mettete per prima cosa una vostra foto (quella preferita, dove vi vedete bene e vi piacete) oppure qualcosa che vi caratterizzi (potete incollare anche materiali come pezzi di stoffa, carta colorata ecc). Dovete rendere questo “lavoretto” qualcosa di famigliare, caldo, prezioso.

Successivamente dovrete trovare la VERA motivazione alla base dei cambiamenti che volete portare nella vostra vita. Questo è forse il punto più difficile. La motivazion che costituisce LA MOLLA al cambiamento è molto personale e può non coincidere con quella più logica: ad es. se il mio obiettivo è smettere di fumare e quindi cambiare questa abitudine, preservare la mia salute, benché motivazione ineccepibile a rigor di logica, potrebbe non essere sufficiente per attuare il vero cambiamento. Magari per te funziona di più riuscire a correre con i tuoi figli senza avere il fiatone o migliorare l’aspetto della tua pelle. E’ importante non giudicare la motivazione: non esiste un perché migliore di un altro, esiste quello che funziona per me.

Rispondere a questa semplice domanda potrebbe non essere semplice né breve ma una volta trovata la vostra molla, avrete un’arma in più a vostra disposizione.

A questo punto scriviamo la motivazione sul nostro “muro”

Altra domanda che è utile porci: cosa posso fare da adesso, da subito per muovermi verso il mio obiettivo?

Cercate anche le più piccole azioni che ritenete facilmente attuabili e che vi avvicinano all’obiettivo

Voglio perdere 10 kg: cosa posso fare da adesso? Eliminare le bibite dolci, oppure eliminare lo zucchero nelle bevande, mangiare una porzione di verdura all’inizio del  pasto, fare uno spuntio prima di cena per evitare di arrivare troppo affamata…e così via. Piccole azioni, fattibili e che possiate ripetere quotidianamente.

Potete scrivere tutte quelle che vi vengono in mente, sperimentarle e magari modificarle strada facendo. L’importante è AGIRE perché spesso quello che ci impedisce di cambiare sono le nostre convinzioni su come andranno le cose o su come dovrebbero andare: la cosa migliore è stoppare il rimuginio ed agire!

Infine cambiate il punto di vista: non cercate i problemi (e se non riuscissi ad essere costante? E se non perdessi abbastanza peso? E se non trovo il tempo?) ma focalizzatevi sulle soluzioni (30 minuti al giorno posso ritagliarmeli quando i bambini sono a letto, se mangio bene il peso calerà e la perdita di peso non è lineare, è normale che non proceda sempre in modo costante)

Scrivete tutte le soluzioni che vi vengono in mente e credete fermamente e profondamente di potercela fare, perché è così: voi (tu, io, noi tutti) ce la potete fare, perché no? Cosa avete intrinsecamente meno degli altri? Magari vi servirà più tempo ( o magari scoprirete che ve ne servirà meno di quello che pensavate!) ma l’unica cosa davvero importante è il vostro percorso, Solo il vostro percorso, non ha nessun senso paragonarsi ad altri perché non sappiamo tutto degli altri: da dove partivamo,  gli ostacoli che hanno dovuto affrontare, gli obiettivi.

Queste pochi e semplici strumenti sono molto efficaci, basta solo iniziare a metterli in pratica!

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