L’acne è una malattia della pelle sostenuta da un processo infiammatorio, che si manifesta con pustole, punti neri o comedoni e pelle grassa.

E’ una patologia che riguarda fino all’85 % degli adolescenti (13-19 anni) ma si può protrarre fino i 30 anni ed è tipica delle società industrializzate; non è un caso se ad Okinawa l’acne non esiste come patologia.

Sebbene l’eziologia dell’acne sia multifattoriale (si parla di ereditarietà ma come sempre risulta molto arduo distinguere la responsabilità dei geni da quella dell’ambiente: i miei genitori hanno sofferto di acne, io soffro di acne quindi esiste una componente genetica. Ma io sono cresciuto con i miei genitori e ho mangiato quello che mangiavano loro, quindi l’ambiente ha sicuramente avuto un grande peso) ci sono sempre maggiori studi che indagano il ruolo dell’alimentazione nella genesi della malattia. E non stiamo parlando del cioccolato (non di quello fondente almeno)

cioccolato e acne

L’acne è un indicatore di rischio per aumento del BMI e insulino-resistenza (1)

In particolare il consumo di latte e latticini, carne, uova e junk food (cibo spazzatura= alimenti confezionati ricchi di grassi, zuccheri ed additivi) aumenta l’attività dell’enzima mTORC1, che contribuisce alla genesi di acne e diabete.

latte e acne

LATTICINI E ACNE

Il latte di vacca contiene il triplo di leucina, l’amminoacido principale attivatore di mTORC1, infatti un vitello cresce 40 volte più velocemente di un neonato!

La sovrastimolazione di questo enzima pare coinvolta in altre serie patologie: una storia clinica positiva per acne è stata associata ad un aumento del rischio di sviluppare cancro al seno nelle donne e cancro alla prostata negli uomini.

L’attivazione di m TORC1 è inoltre associata a diabete mellito di tipo 2, obesità, ipertensione arteriosa, Alzheimer e cancro (specialmente alla prostata) (2) Nonostante la ricerca dimostri una debole associazione tra consumo di latte e sviluppo di acne, ci sono robuste evidenze epidemiologiche e biochimiche a supporto del fatto che il consumo di latte e derivati amplifichi il segnale insulina- IGF1 aggravi l’acne.

IGF1 o Insulin Growth Factor è un ormone proteico, con attività insulino-simile: promuove l’attività dei sebociti e quindi la produzione di sebo (3)(4).

Abbiamo parlato di insulino-resistenza come meccanismo coinvolto nell’espressione dell’acne. Se vogliamo curare l’acne dobbiamo necessariamente limitare la produzione di insulina da parte del nostro pancreas e questo si ottiene adottando una dieta a basso carico glicemico, preferendo cereali integrali in chicco, frutta secca ed evitando dolci, farine raffinate, bevande zuccherate e snack.

Abbiamo visto come alla base della malattia ci sia l’infiammazione: si rende necessario quindi assumere nutrienti con proprietà antiinfiammatorie come gli acidi grassi Omega 3 contenuti nella frutta secca e nel pesce.

Uno studio del 2014 ha coinvolto 45 partecipanti a cui è stata somministrata una supplementazione di acidi grassi Omega 3 e acido γ-linolenico: dopo 10 settimane le lesioni erano notevolmente migliorate e non sono stati registrati effetti avversi (5) Gli acidi grassI Omega 3 si trovano nel pesce, nelle noci, nell’olio nei semi di lino, nei semi di chia e nei semi di canapa.[hfe_template id=’2226′]

Come combattere l’acne a tavola?

  1. Ridurre fortemente o eliminare dalla dieta latte e derivati formaggi freschi e stagionati, yogurt, creme e budini a base di latte, panna, besciamella
  2. Scegliere alimenti ricchi di acidi grassi Omega 3 come noci, olio e semi di lino, semi di chia, semi di canapa, pesce azzurro
  3. Eliminare zuccheri semplici: zucchero per dolcificare le bevande, miele, dolcificanti artificiali, dolci, farine raffinate, snack. Limitare anche la frutta a 2-3 porzioni al giorno, eliminando frutta sciroppata ed essiccata (prugne secche, fichi secchi, uvetta)
  4. Preferire cereali integrali biologici in chicchi, da consumare previo ammollo di 10-12 ore: sono alimenti a basso indice glicemico che evitano una sovrastimolazione della produzione di insulina
  5. Utilizzate preferibilmente olio extravergine d’oliva a crudo: i grassi cotti e le preparazioni elaborate affaticano il fegato e un fegato affaticato si può tradurre in una pelle più impura ( la pelle è uno dei principali organi emuntori del nostro corpo)
  6. Questo studio (6) che ha preso in considerazione 50 adolescenti con acne da moderata a severa: a metà di loro è stato somministrato un placebo, mentre l’altra metà ha assunto l’equivalente di un cucchiaino da the di Barberries (Berberis vulgaris) essiccate, tre volte al giorno. Ne è emerso un significativo miglioramento delle lesioni acneiche, senza effetti collaterali. In mancanza di studi in merito all’innocuità in gravidanza ed allattamento, si consiglia di evitarlo in queste condizioni
  7. Utilizzate cosmetici BIO senza parabeni, siliconi, petrolati, paraffina e non comedogenici
  8. Grazie al ruolo antinfiammatorio svolto dalla vitamina D può giovare esporre regolarmente al sole viso e arti per 20-30 minuti al giorno
[hfe_template id=’2234′] FONTI

  1. Melnik BC, John SM, Plewig G. Acne: risk indicator for increased body mass index and insulin resistance. Acta Derm Venereol. 2013 Nov;93(6):644-9.
  2. MelnikBC, John SM, Schmitz G. Milk is not just food but most likely a genetic transfection system activating mTORC1 signaling for postnatal growth. Nutr J. 2013 Jul 25;12:103. doi: 10.1186/1475-2891-12-103
  3. Melnik Diet in acne: further evidence for the role of nutrient signalling in acne pathogenesis. Acta Derm Venereol. 2012 May;92(3):228-31. doi: 10.2340/00015555-1358.
  4. Melnik BC, Schmitz G. Role of insulin, insulin-like growth factor-1, hyperglycaemic food and milk consumption in the pathogenesis of acne vulgaris. Exp Dermatol. 2009 Oct;18(10):833-41.
  5. Jung JY, Kwon HH, Hong JS, Yoon JY, Park MS, Jang MY, Suh DH. Effect of dietary supplementation withomega-3 fatty acid and gamma-linolenic acid on acne vulgaris: a randomised, double-blind, controlled trial. Acta Derm Venereol. 2014 Sep;94(5):521-5.
  6. R F Fouladi. Aqueous extract of dried fruit of Berberis vulgaris L. in acne vulgaris, a clinical trial. J Diet Suppl. 2012 Dec;9(4):253-61.
  7. Aghasi M, Golzarand M, Shab-Bidar S, Aminianfar A, Omidian M, Taheri F. Dairy intake and acne development: A meta-analysis of observational studies. Clin Nutr. 2019 Jun;38(3):1067-1075

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