Lavorando mi rendo sempre più conto di come il fattore fondamentale per la riuscita di un percorso di calo di peso o dietoterapico sia la motivazione al cambiamento.

Non c’è dieta miracolosa che tenga, non è nemmeno fondamentale l’ossessiva scrupolosità nel seguire le indicazioni alimentari o di stile di vita fornite (entro certi limiti:-)). Il fattore determinante, che ci permette di affrontare gli ostacoli che inevitabilmente ci si presenteranno e di proseguire fino al raggiungimento dei risultati  tanto voluti, è la motivazione.

Questo articolo quindi rappresenta la prima parte di un breve focus su cambiamento e dialogo interno e su come utilizzarlo al meglio per raggiungere i nostri obiettivi.

Se prendiamo un dizionario alla voce motivazione troviamo la seguente definizione “La forza che induce un individuo a mettere in atto un determinato comportamento diretto a uno scopo: uno stato interno dell’individuo che attiva, dirige e mantiene nel tempo il suo comportamento verso una meta.” Senza motivazione, non potremmo far fronte a nessuna sfida che la vita ci propone.

La motivazione quindi è alla base di ogni nostra azione ed è tanto più importante quanto più il comportamento che voglio adottare ci allontana dalla nostra zona di comfort o comfort zone (qui il significato).

Per perdere peso, acquisire nuove salutari abitudini alimentari e di vita, iniziare a fare attività o per qualsiasi obiettivo ci prefissiamo nella vita è necessaria una buona dose di motivazione per iniziare il processo di cambiamento e per mantenerlo nel tempo.

Come possiamo fare concretamente per trovare questa spinta propulsiva al cambiamento che è la motivazione?

Individuiamo qualche punto che andremo a spiegare nel dettaglio:

  • CAMBIA IL DIALOGO INTERNO
  • VISUALIZZA LA REALTA’ CHE DESIDERI
  • DEFINISCI OBIETTIVI PRECISI, SFIDANTI MA REALIZZABILI
  • CAMBIA IL PUNTO DI VISTA

CAMBIA IL DIALOGO INTERNO

Il dialogo interno è una “vocina” che parla costantemente dentro di noi: tutti la abbiamo e spesso la avvertiamo in modo più marcato quando dobbiamo prendere delle decisioni. Spesso non ci facciamo caso e molte persone non ne sono nemmeno consapevoli ma è molto importante prenderne consapevolezza per poterlo volgere al nostro favore e renderlo funzionale al raggiungimento dei nostri obiettivi.

Questo è un tema molto caro alla PNL (Programmazione Neuro Linguistica, una modalità di comunicazione utilizzato in ambito di crescita personale che in sintesi si occupa di fornire degli strumenti per modificare schemi del pensiero “non utili” per raggiungere determinati obiettivi o per il processo di crescita personale)

Se mi ripeto costantemente frasi svalutanti (sei un/a perdente, non ce la farai mai, con questo corpo nessuno mi amerà) mi comporterò inconsciamente nel modo adatto a far si che questa «profezia» si autoavveri: non porrò attenzione ai cibi che mangio («tanto ormai..non dimagrirò mai»), non mi allenerò regolarmente («non sono capace», «sono ridicola», « alla mia età non posso pretendere  di avere un bel corpo»)

Uno strumento utile è formulare i nostri obiettivi in positivo: la nostra mente non registra le negazioni.

E’ tipico il giochetto di NON immaginare un elefante rosa: è impossibile, nel momento in cui tentiamo di NON immaginarlo, lo stiamo già immaginando!

Quindi se mi ripeto: NON voglio più essere grassa, visualizzerò me stessa, fuori forma

Molto meglio dirmi: voglio avere un corpo tonico, voglio dimagrire di 3kg

Altro trucchetto è utilizzare il tempo imperfetto per le abitudini che vogliamo abbandonare:

ad esempio nota la differente sensazione che provoca dentro di te dirti “non porto mai a termine le attività che inizio” piuttosto che “fino a ieri non portAVO a termine le attività che iniziavo ma da oggi..”

Non c’è paragone, vero? Nel primo esempio il senso di fallimento e “pesantezza” sono palpabili mentre nel secondo si percepisce ottimismo e una vera e propria spinta propositiva

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VISUALIZZA LA REALTA’ CHE DESIDERI

La visualizzazione ci dà la possibilità di immaginarci concretamente la realtà che desideriamo: abbiamo visto che è utile visualizzare in positivo, evitando i NON

Una volta visualizzata una o più immagini positive cerchiamo di comportarci “come se”

Facciamo un esempio: desidero dimagrire e sentirmi in forma per riuscire a fare le scale senza avere il fiatone e poter seguire lamia famiglia durante le escursioni domenicali.

Inizio visualizzandomi magra e in forma, cerco di creare un immagine il più particolareggiata possibile: mi immagino in certi vestiti che mi cadono a pennello, mentre mi muovo e gesticolo, immagino me stessa GIA’ magra e in forma e mi comporto “come se” lo fossi qui ed ora.

Mangio come se fossi magra: non sto parlando di calorie e nutrienti ma di comportamento. Ad esempio provo ad ascoltarmi e a lasciare un avanzo nel piatto quando sono sazia. Spesso quello di “finire quello che c’è nel piatto” è un retaggio famigliare e culturale che ci imprigiona in inutili sensi di colpa e comportamenti che non ci sono utili

Mi comporto come se fossi magra: mi muovo come se fossi già nella forma che desidero, evito di incurvarmi su me stessa per nascondermi

Può essere utile anche MODELLARE persone che ci piacciono e hanno “qualità” che desideriamo: si tratta di copiarne i comportamenti. Il termine copiare è spesso associato ad una connotazione negativa, in questo caso copiare è una importante risorsa: si tratta di cogliere il meglio e ciò che è più utile e provare a replicarlo.

Ad esempio una tua amica  è molto in forma e attiva e ti piacerebbe essere come lei

Prova a modellarla facendole qualche domanda:

. Come fa? Le attività specifiche e concrete che compie

. Cosa crede in proposito? (Crede di avere il tempo per farlo? Crede di meritarselo e poterselo permettere?

Crede di avere la forza per farlo?..)

. Come si organizza in generale? (quando fa attività  fisica, come gestisce gli impegni famigliari, lavorativi,..)

. Come ne parla?

. E’ sempre stata così? Come lo è diventata?

E da qui puoi provare a mettere in pratica i comportamenti più utili, ricordando che non basterà una sola volta ma è con l’esercizio che ti verrà sempre più naturale farlo.

Nella seconda parte dell’articolo vedremo come definire gli obiettivi “giusti” e come raggiungerli

RIFERIMENTI

Conti D., Ascolta i grilli e scendi dall’ottovolante

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