Per leaky gut o sindrome della permeabilità intestinale si intende un insieme di sintomi quali meteorismo, crampi, intolleranze alimentari, diarrea, costipazione, dolore addominale. Ma anche sintomi sistemici come mal di testa, stanchezza cronica, affaticamento, depressione, ansia, allergie.
Non esiste una vera e propria diagnosi medica, è un insieme di sintomi cui sottende la stessa causa: una permeabilità intestinale.
Per i pazienti può essere molto difficile arrivare ad una diagnosi proprio per la molteplicità di sintomi, spesso aspecifici, che possono manifestarsi.
Il nostro intestino in condizioni di normalità e salute è composto da cellule strettamente connesse da giunzioni serrate, è quindi impermeabile, non permette cioè il passaggio di frammenti di cibo indigerito, tossine e batteri nel torrente sanguigno.
Infiammazione, un circolo vizioso
Quando subentrano infiammazione, stress elevato, agenti chimici o mille altri fattori ancora non conosciuti, questa impermeabilità può venir meno e queste particelle di cibo entrando nel torrente sanguigno, vengono riconosciute come non-self (estranee al corpo) ed attaccate dal nostro corpo attraverso il sistema immunitario.
Tutto questo genera ulteriore infiammazione e i sintomi descritti ma non solo: la permeabilità genera infiammazione che a sua volta peggiora la permeabilità. Un circolo vizioso che può impiegare anche anni per instaurarsi e da cui è molto difficile uscire.
Le conseguenze di questo processo sono molteplici: maggior reattività del sistema immunitario, quindi intolleranze ed allergie, difficoltà digestive e di assorbimento (malnutrizione, dimagrimento, diarrea), sovraccrescita di batteri e patogeni (candida, SIBO, maggiore suscettibilità alle infezioni).
Non dimentichiamo che l’intestino è il primo organo immunitario del nostro corpo in quanto contiene il maggior numero di cellule immunocompetenti.
L’importanza del microbiota
Avrete sentito parlare del microbiota intestinale, da alcuni autori considerato un vero e proprio organo: con questa definizione si intende l’ecosistema microbico presente nell’intestino, composto da parecchie centinaia di batteri che svolgono numerose funzioni e che, quando in equilibrio, è in grado mantenerci in perfetta salute.
Inoltre nell’intestino avviene la maggior produzione di serotonina del nostro corpo e la serotonina è uno dei neurotrasmettitori coinvolti nel tono dell’umore: l’umore depresso o la vera e propria depressione potrebbero quindi avere una causa organica che non sta nella testa ma nella pancia!
La Leaky Gut Syndrome sembra essere coinvolta in molteplici patologie:
• patologie autoimmuni: celiachia, diabete mellito, tiroidite di Hashimoto
• malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson
• allergie, dermatiti, Gluten sensitivity
• malattie infiammatorie croniche intestinale (IBD O MICI)
• patologie psichiatriche: depressione e ansia
Secondo una recente review il microbiota intestinale sarebbe in grado di controllare le funzioni cerebrali e comportamentali attraverso l’asse microbiota- intestino-cervello, per cui una sua modulazione attraverso la dieta o interventi diretti potrebbe costituire la nuova frontiera nel trattamento della patologia di Alzheimer.
E la SIBO?
Accanto alla Leaky Gut, esiste un’altra sindrome identificata dall’acronimo SIBO (Small Intestin Bacterial Overgrowth) ossia eccessiva proliferazione batterica nel piccolo intestino o tenue, batteri che spesso provengono dal colon
I sintomi della SIBO sono
• gonfiore e/o dolore addominale
• meteorismo
• stipsi o diarrea o alvo alterno
• reflusso gastroesofageo
• nausea
• malassorbimento (steatorrea, anemia)
Leaky Gut e SIBO quindi possono presentare una sintomatologia sovrapponibile…come si distinguono quindi?
La SIBO generalmente si manifesta con sintomi per lo più gastro-intestinali mentre la Leaky Gut è caratterizzata da sintomatologia sistemica e spesso associata a malattie autoimmuni; ovviamente possono essere presenti entrambe.
Diagnosi
Le metodiche più utilizzate per diagnosticare Leaky Gut sono il Breath Test a Lattulosio e Mannitolo e Cyrex Array 2 (misura gli anticorpi contro endotossine batteriche e identifica i percorsi di penetrazione della barriera intestinale da parte di molecole di grandi dimensioni).



