Ecco la seconda parte dell’articolo che trovate qui

A cura di Davide Casappa, chinesiologo e personal trainer

Ora vi parlerò di quanto sia di fondamentale rilevanza costruire un allenamento con dei parametri specifici.

Questi parametri sono volume, intensità, frequenza e densità monitorati e controllati nel tempo ed avere come focus quello di non perdere massa magra (muscolo) nei nostri allenamenti.

Ovviamente, controllare questi parametri non è semplice, perché molto dipende dal cliente: l’impegno e l’attenzione che vengono messi nel rispettare questi parametri sono IMPORTANTISSIMI.

Quando ricevete la scheda, non si tratta di numeri e di esercizi messi a caso, senza uno scopo.

Fidatevi. Chi segue, chi non si lamenta e chi FA, OTTIENE. Sempre.

Come per l’alimentazione, anche per quanto riguarda l’allenamento il discorso è abbastanza complesso.

Ve lo voglio spiegare con un esempio.

I parametri dell’allenamento

La signora Pina (non me ne vogliano le signore Pine che stanno leggendo), decide di mettersi a dieta.

Decide di seguire la logica della dieta flessibile, si scarica un’app (ce ne sono tante), imposta i suoi macros e le sue Kcal giornaliere (magari con delle onde).

Ovviamente non lo fa da sola, si fa seguire e SI FA IMPOSTARE il tutto da una persona che è la mia controparte: un vero e proprio allenatore dal punto di vista nutrizionale.

Decide, poi, di andare in palestra e qui invece fa tutto da sola.

Fiera di aver letto l’ennesimo articolo su qualche rivista, decide di svolgere esercizi cardio a bassa intensità e di fare addominali.

Ovviamente non prende in considerazione il suggerimento di svolgere esercizi con sovraccarichi per tanti motivi:

1- Divento grossa.

2- Divento enorme.

3- Divento gigante.

4- Divento uomo.

In questo climax ascendente di cavolate, non vorrei sostare per molto.

Ci tengo a precisare che se fosse così, per il modo in cui alleno, avrei ragazze in gara ogni giorno.

Ovviamente, le ragazze che seguo, nonostante facciano “pesi”, sono molto ma molto più formose e femminili di quando sono arrivate in palestra la prima volta.

Torniamo a Pina.

Una volta a settimana, frequenta anche il corso di aerobica in cui si balla a ritmo di musica su uno step.

A questo punto, vorrei ragionare insieme a chi mi sta leggendo.

Secondo voi in cosa sbaglia la signora Pina?

Sbaglia ad andare in palestra? No.

Sbaglia perché non fa pesi? No, non del tutto.

Sbaglia perché fa il corso di aerobica? No, non inizialmente.

La signora Pina sbaglia perché, ovviamente, non adotta una strategia.

manubrio con dischi di ghisa

E’ palese agli occhi di qualsiasi preparatore che lavori in palestra che fidelizzare una donna in sala pesi sia un’impresa a dir poco epica.

Credo che per Frodo sia stato più facile distruggere l’anello del potere.

Le donne tendenzialmente si annoiano dopo circa 5 minuti che si allenano. Trovano quel tipo di attività (pesi) molto noiosa, poco dinamica ma soprattutto non sentono il ciclo di Krebs che consuma acidi grassi, quindi non si “sentono” dimagrire.

Ecco che avere una strategia studiata ed elaborata da un professionista del settore, risulta essere la chiave di volta per l’ottenimento del vostro obiettivo.

La signora Pina quindi comincia ad allenarsi ed inizialmente, se e solo se segue la strategia nutrizionale, perde peso.

Attenzione alle parole: PERDE PESO.

Inni di gioia, bottiglie di champagne e feste che durano giorni permeano così le settimane della signora Pina che finalmente vede il peso che cala dalla bilancia.

Poi?

Il primo mese perde, mettiamo, 5Kg.

Il secondo mese non perde nemmeno un etto.

Come può essere?

Ve lo spiego.

La signora Pina, non sapendo nulla di come funziona il giochino, non vede il trend, ovvero non ha idea di come funzioni la perdita di peso (attenzione alle parole).

Non sa che:

  • Dal primo giorno in cui ha cominciato ad allenarsi fino alla seconda settimana, ha perso, ipotizziamo, 3 Kg.
  • Dalla seconda settimana alla terza, ha perso 1,5 Kg.
  • L’ultima settimana, la quarta, ha perso mezzo Kg.

Avete tutti notato come la perdita di peso ha cominciato a rallentare di settimana in settimana?

Infatti l’errore GIGANTE che ha commesso la signora Pina (ovviamente in modo del tutto inconsapevole) è stato quello di non modulare i suoi allenamenti.

Pina cammina in salita sul tapis roulant 40 minuti, a 6 Km/h, col 5% di pendenza, tutte le quattro settimane.

Va al corso di aerobica dove per 4 settimane fa gli stessi esercizi e alla fine di ogni allenamento fa un 10×3 serie di crunch addominale.

Mantiene costanti tutti i parametri per tutto il mese. QUESTO E’ L’ERRORE!

ATTENZIONE: la perdita di peso non ha un andamento costante, NON POTETE perdere costantemente peso con la stessa velocità per sempre. Il mio è chiaramente solo un esempio per spiegarvi un concetto.

Il nostro corpo è abituato ad adattarsi a tutto.

Se andate in montagna, vi si tappano le orecchie: quello è un esempio di adattamento del nostro corpo alla pressione atmosferica che cambia.

La stessa cosa fa con dieta ed allenamenti.

Inizialmente si adatta ma poi, una volta trovato il modo di restare stabile con quei parametri, non modifica più le sue condizioni e rimane in “stallo”.

Niente più champagne per Pina, già dal secondo mese.

Modulare i parametri allenanti è il pilastro attorno al quale costruirete il vostro cambiamento.

Spulciamo insieme i parametri:

Volume: quante ripetizioni faccio in una settimana.

Intensità: Spingere o tirare 20Kg invece di 10Kg, per farla breve.

Frequenza: numero di sedute alla settimana.

Densità: in 1 ora posso fare 200 ripetizioni oppure 220, per farla breve.

Ora che SAPETE, provate a crearvi la vostra scheda…vedrete che non è per nulla semplice come può sembrare :-)

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