Spesso mi capita di parlare con persone che mi riferiscono affrante di seguire la dieta e non avere i risultati che desiderano. Come è possibile questo?

Perché non dimagrisci

Partiamo dal presupposto che per dimagrire la prima cosa fondamentale è creare un DEFICIT CALORICO. Deficit calorico significa meno kcal di quelle che mi servono attualmente per mantenere il mio peso stabile. Supponiamo che io mantenga il mio peso con 1800 kcal al giorno e voglia perdere peso. Ragionando su un mese, un lasso di tempo minimo per vedere i primi risultati, 1800 kcal al giorno equivalgono a 54000 al mese. Io però voglio perdere peso e quindi mi costruirò (o lo farà il professionista che mi segue) una dieta da, ipotizziamo, 1500 kcal giornaliere che equivalgono a 45000 kcal al mese.

Quindi 54000-45000 = 9000 kcal, ovvero 9000 kcal in meno al mese

Tenendo conto che per perdere un kg di grasso devo ridurre di circa 7000 kcal il mio introito abituale, un deficit di 9000 kcal significa circa 1,3 kg di grasso in meno al mese.

Attenzione

1,3 kg di grasso significa che sulla bilancia vedrò un calo maggiore perché il grasso nel nostro corpo si lega sempre ad una percentuale di acqua (dal 50 al 70% ovvero dai 650 ai 900 g da sommare a 1,3 kg persi)

Attenzione 2

Se vi sembra poco perdere 1,3 kg di grasso al mese forse vi dovreste chiedere cosa si perde quando si seguono diete drastiche, eccessivamente ipocaloriche o che escludono i carboidrati. Soprattutto acqua, per questo sulla bilancia il peso scende velocemente perché in pratica ci disidratiamo, ma appena ripristiniamo la corretta quota di liquidi e di carboidrati il peso magicamente sale! In questo caso la perdita di grasso è fittizia in quanto il calo sulla bilancia è dato da una temporanea perdita di liquidi.

Qualche calcolo per chiarire meglio

Tornando a noi: abbiamo creato un deficit di circa 9000 kcal al mese che si traduce in circa 1500 kcal da assumere al giorno.

  • Nel weekend però mi capita di uscire a cena il sabato e bevo un aperitivo con qualche stuzzichino (stimiamo circa 200 kcal+ 300 kcal, per difetto!)
  • mangio la pizza (in media 1000-1200 kcal in base alle farcitura, quindi calcoliamo circa 600 kcal in surplus rispetto alla cena della dieta)
  • la domenica a pranzo un dolce (altre 400-500 kcal).

Tutte queste piccole variazioni allo schema apportano circa 1600 kcal.

Se le divido per 7 giorni, ottengo 230 kcal che, sommate a quelle calcolate nel mio schema, fanno sì che io al giorno non assuma più le 1500 della dieta ma 1500+230=1730 kcal, ovvero quasi l’equivalente delle kcal con cui mantengo il mio sovrappeso.

Ricordate le 1800 kcal iniziali con cui mantenevo il mio peso?  Tutti questi calcoli astrusi per dire cosa? Che se non vogliamo calcolare noi personalmente tutto quello che mangiamo, la dieta va seguita tutti i giorni. Al metabolismo e alla fisiologia del dimagrimento non interessa che sia sabato, domenica o che per godermi la vita debba assolutamente mangiare una pizza o un primo super condito.

La cruda realtà è che le calorie contano, sempre. Dal punto di vista umano è comprensibile avere la necessità di evadere dal controllo ogni tanto, ma non è mangiando in eccesso che migliorerete la qualità della vostra vita. Piuttosto è più utile ed intelligente programmare delle eccezioni che faremo rientrare nel computo settimanale…ma questa è un’altra storia, di cui parleremo prossimamente.

Nella seconda e terza parte di questa mini-serie di articoli affronteremo insieme a Davide, chinesiologo e personal trainer, cosa significa allenamento e quali sono le variabili da considerare in base ai nostri obiettivi per migliorare davvero.

 

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