Dopo aver esaminato le variabili dell’allenamento, passiamo al secondo argomento: la massa magra.

Anche questo articolo è a cura di Davide Casappa, chinesiologo e personal trainer e qui trovate la prima parte

Ricordate quando poche righe fa scrivevo “attenzione alle parole”? Mi riferivo alla sostanziale differenza che c’è tra perdere peso e dimagrire

La differenza tra perdere peso e dimagrire

Ragazzi, NON E’ la stessa cosa e ve lo spiego.

Ricapitoliamo:

In queste 4 settimane, Pina ha perso 5 Kg.

Pina, probabilmente, segue una dieta leggermente ipocalorica.

Pina, sicuramente si allena con parametri costanti.

Pina è felice.

Lei non sa che di questi 5 Kg, 3 sono di massa magra (muscolo) e 2 sono di grasso.

Ha perso peso.

Pina ora, dopo il primo mese e dopo il primo controllo dalla sua dietista è confusa.

Pina non sa che se si fosse allenata coi pesi avrebbe perso magari 4 Kg, ma 3 Kg di grasso e 1 Kg di massa magra.

Ovvero avrebbe perso meno peso ma più grasso.

Soprattutto avrebbe perso meno massa magra.

Perché è così importante perdere addirittura 1 Kg in meno al mese, pur di preservare la massa magra?

L’importanza della massa magra

La massa magra viene intesa come la massa muscolare: essa risulta essere in via definitiva la massa metabolicamente attiva ovvero la parte del nostro corpo che è attivamente implicata nei processi di consumi energetici. In realtà il discorso si complica e Sara ha postato un bellissimo schema per quanto riguarda il consumo calorico del nostro corpo e cosa effettivamente “brucia” calorie all’interno del nostro sistema (qui trovate l’articolo)

bersaglio colorato su sfondo blu, con freccette al suo centro

 

Torniamo a noi.

Sostenere l’incremento e limitare la deplezione della massa magra sarà ciò che a lungo termine vi permetterà di non stallare (o stallare per poco tempo) e di mangiare di più, nel caso essa aumenti.

Perde dunque significato eseguire solo sedute aerobiche (perché a lungo termine causano la perdita di massa magra) ed assume un significato molto importante prevedere nei vostri allenamenti esercizi con sovraccarico (pesi).

Come sempre, “in medio stat virtus”, ovvero avere sedute sia aerobiche (farò un altro articolo su ciò che per me vuol dire aerobico) che coi pesi è la soluzione a lungo termine migliore per quanto riguarda il dimagrimento e l’estetica.

 

Schemone 1 (Pina sbaglia):

1- Pina si fa impostare una dieta da un professionista: è in ipocalorica.

2- Pina decide di allenarsi ragionando coi luoghi comuni.

3- Pina PERDE PESO MA NON DIMAGRISCE, nel senso che non sta gettando le basi per un dimagrimento corretto.

4- Pina stalla dopo poco tempo, non dimagrisce né perde peso.

5- Pina è convinta che il suo metabolismo sia lento, che abbia passato troppi inverni per poter dimagrire efficacemente.

6- Si arrende.

 

Schemone 2 (Pina NON sbaglia):

1- Pina si fa impostare una dieta da un professionista: è in ipocalorica.

2- Pina decide di farsi seguire da un preparatore, magari consapevole di ciò che fa. Svolge esercizi con i pesi, adottando strategie HIIT per non annoiarsi e una volta a settimana ha impostato un lavoro tecnico sugli esercizi fondamentali. Magari si fa anche qualche corso, ma in questo contesto, può andare benissimo, perché il corso viene previsto nella sua preparazione e viene modulato.

3- Pina PERDE PESO E GETTA LE BASI PER UN DIMAGRIMENTO CORRETTO E DURATURO NEL TEMPO.

4- Pina non stalla: la perdita di peso sulla bilancia non sarà esagerata, ma ciò avviene perché sta preservando la massa muscolare e non la sta perdendo. Ecco perché la bilancia segna -4 Kg invece di -5Kg (ricordo che i numeri sono puramente indicativi).

5- Pina, ora, non è più così convinta che il suo metabolismo sia lento, ha inoltre notato che riesce a fare esercizi con i pesi che prima non immaginava nemmeno di poter svolgere. Ha scoperto che il suo corpo è in grado di fare “robe fichissime” e di settimana in settimana si mette in gioco.

6- Non si arrende.

7- Si diverte.

Vi lascio col succo del discorso.

Immaginate una medaglia: essa rappresenta il vostro obiettivo.

Su una faccia, avete la strategia nutrizionale (dieta flessibile se volete).

Dall’altra, avete la vostra preparazione atletica.

Perché hanno cercato in mille modi diversi di raccontarvela, vendendosi a cifre ridicole e chiamandole “schede”, ma di questo si tratta: preparazione atletica.

Esse devono intrecciarsi: insieme, avrete il risultato. Se seguite.

Da sole, non hanno senso di esistere.

Infatti, volete sapere una cosa?

Se decidete di dimagrire senza svolgere alcuna attività fisica, quello che dovrete fare è semplicemente mangiare sempre meno e sperare che quello che ne uscirà sarà un corpo atletico, tonico, prestante, magro ed esteticamente apprezzabile.

Auguri.

 

 

 

 

 

 

 

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